Progetto Andrea

L'esperienza del Progetto Andrea, una rete per l'accoglienza dei piccoli e delle famiglie nei luoghi di cura attiva già dal 1995, è stata al centro di un convegno di tre giorni al Bambino Gesù dal 1 al 3 dicembre.

“Gli ospedali di Andrea. Per un’accoglienza sicura in ospedale” è il titolo dell’XI convegno nazionale, promosso dall’Associazione italiana genitori (A.ge.) e dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù, che si è tenuto da giovedì 1 dicembre a sabato 3 nell’aula Newman della Pontificia Università Urbaniana. Tre giorni in cui pediatri, infermieri, associazioni di genitori e volontari si sono confrontati su come migliorare l’accoglienza dei bambini e delle loro famiglie in ospedale».

Guarda il video in cui si approfondisce la tematica della postura in età evolutiva.

 

Iperattività e dieta

 

IL CORRIERE DELLA SERA DEL 4 FEBBRAIO 2011 HA PUBBLICATO UN ARTICOLO, TRATTO DA UNO STUDIO OLANDESE, SUI BAMBINI IPERATTIVI CURATI CON LA DIETA.

QUANTE VOLTE NOI GENITORI  ABBIAMO CERCATO UNA RISPOSTA SULLA IPERATTIVITA’ DEI NOSTRI FIGLI?

Abbiamo chiesto un parere alla Dott.ssa Rachele Raschellà, Nutrizionista con Studio in Perugia

 I problemi di condotta (il “bambino onnipotente”) rappresentano una delle più frequenti patologie con cui si confronta oggi il Pediatra di famiglia. Essi sono condizionati da complessi fattori psico-sociali ed antropologici che caratterizzano fortemente la condizione del bambino e della famiglia moderna.

È importante sottolineare che molti dei disturbi di condotta evidenti nei bambini, si associano a “iperattività”, cioè a un controllo inadeguato dell’attività motoria.

I motivi ambientali, però, non spiegano tutti i casi di disturbo di condotta con iperattività, dal momento che esiste un gruppo di soggetti che presentano un disturbo organico (cioè una vera e propria malattia) dei meccanismi di controllo dell’attenzione e che secondariamente porta ad un insufficiente controllo dell’attività motoria: il “Disturbo da Deficit di Attenzione” (ADD) o meglio conosciuto  come Disturbo di Attenzione con Iperattività” (ADHD).

A partire dagli anni quaranta, gli psichiatri hanno utilizzato molti nomi per definire i bambini caratterizzati da iperattività e da una disattenzione e impulsività fuori della norma. Questi soggetti sono stati considerati affetti da “Minima disfunzione cerebrale”, da “Sindrome infantile da lesione cerebrale”, da “Reazione ipercinetica dell’infanzia”, da “Sindrome da iperattività infantile” e, più recentemente, da “Disturbo dell’attenzione”. I frequenti cambiamenti nelle definizioni rispecchiano l’incertezza che hanno avuto i ricercatori sulle cause del disturbo e perfino su quali siano esattamente i criteri diagnostici.

Da diversi anni, però, i ricercatori che si occupano di ADHD hanno iniziato a metterne in luce sintomi e cause, e hanno trovato che il disturbo può avere una causa genetica o una causa di allergia o intolleranza alimentare.  Attualmente, le teorie in proposito sono molto diverse da quelle che andavano per la maggiore anche solo pochi anni fa. I ricercatori stanno chiarendo che l’ADHD non è un disturbo dell’attenzione in sé - come si era a lungo ritenuto –

UN GRUPPO DI RICERCATORI OLANDESI HA MESSO “A DIETA RISTRETTA” UN GRUPPO DI BAMBINI AFFETTI DALLA SINDROME, PER 5 SETTIMANE E HA CONFRONTATO GLI EFFETTI DI QUEST’ULTIMA  CON QUELLI DI UNA ALIMENTAZIONE NORMALE ED EQUILIBRATA, SEGUITA DA ALTRETTANTI BAMBINI IPERATTIVI.

LA DIETA ERA BASATA SULL’ELIMINAZIONE DI TUTTI QUEI CIBI CHE POSSONO POTENZIALMENTE ESSERE ALLERGIZZANTI. ALLA FINE DEL PERIODO DI OSSERVAZIONE, I SINTOMI DELLA SINDROME (SCARSA CAPACITA’ DI CONCENTRAZIONE, DIFFICOLTA’ A SVOLGERE I COMPITI, IPERATTIVITA’ MOTORIA, PROBLEMI RELAZIONALI, AGGRESSIVITA’, SOLTANTO PER CITARNE ALCUNI) RISULTAVANO MOLTO ATTENUATI NEI BAMBINI TENUTI A DIETA RISPETTO AGLI ALTRI. I RICERCATORI, CHE HANNO PUBBLICATO LE LORO OSSERVAZIONI SULLA RIVISTA LANCET, HANNO POI CONTINUATO LO STUDIO INTRODUCENDO VIA VIA, NELLA DIETA DEI BAMBINI CHE AVEVANO RISPOSTO POSITIVAMENTE ALLE RESTRIZIONI, ALCUNI ALIMENTI, NEL TENTATIVO DI INDIVIDUARE QUELLI CHE POTEVANO DI NUOVO PEGGIORARE LA SINTOMATOLOGIA (PER ELIMINARLI DEFINITIVAMENTE) E QUELLI CHE, INVECE, POTEVANO ESSERE TOLLERATI. SECONDO I RICERCATORI OLANDESI, L’APPROCCIO TERAPEUTICO ALLA SINDROME DA IPERATTIVITà DOVREBBE SEMPRE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE UN INTERVENTO DIETETICO.

Ovviamente è vivamente sconsigliato il "fai da te" in quanto in ogni caso la dieta deve contenere tutti gli elementi (proteine, carboidrati ecc.)  indispensabili per la crescita.

Senza procedere per tentativi bisognerà quindi effettuare un test per individuare quali alimenti costituiscono elemento di disturbo per l'organismo e sviluppare una dieta personalizzata in base alle risultanze strumentali.

LA DIETA DI RESTRIZIONE, COMUNQUE, NON DEVE MAI SUPERARE LE 5 SETTIMANE al termine delle quali sarà necessario ripetere i test ed apportare eventuali correzioni.

Mio figlio non ama leggere

Mio figlio di 12 anni non legge mai , non ama leggere ed in effetti non legge troppo speditamente.
Posso fare qualcosa per questa difficoltà?

Cinzia

Dislessia in prima elementare

La maestra mi ha detto che la mia bambina potrebbe essere dislessica,
fa solo la prima elementare, è possibile che lo sia? cosa devo fare?

Maria

Lombalgia in età adolescenziale

  Mio figlio, piuttosto minuto fisicamente, ha già problemi di lombalgie con contratture (diagnosticate dal medico di famiglia) sui muscoli vicino alla colonna. Ha 15 anni.

 

Difficoltà nella scrittura e nella lettura

La mia bambina ha difficoltà a scrivere in modo corretto e completo le parole che contengono dei gruppi consonantici come "mostro" oppure "triste", inoltre  quando legge spesso inventa l'ultima parte della parola. Attualmente è in terza elementare e comincio a preoccuparmi che possa fare fatica nell'imparare a leggere e scrivere.

Enzo

Mal di schiena fin da giovani

Un genitore riporta il seguente problema:

"Mia figlia ha 12 anni e pur avendo il banco e la sedia regolabili, soffre sempre di mal di schiena, soprattutto nella parte lombare. Da cosa può dipendere? Grazie, Anna."

Modificazione della voce

Un genitore riporta il seguente quesito:

"Il mio bambino frequenta il 2 anno della scuola materna, spesso torna a casa senza voce ed ultimamente quando parla si sforza molto.
Inoltre la sua voce è cambiata, "gratta" ed a volte è afona. Cosa devo fare? Grazie, Giovanna"

Al servizio dei bambini

Ecco un interessante articolo sul rifacimento del reparto di Ortopedia Pediatrica dell'Ospedale Rizzoli di Bologna, tratto dalla rivista specialistica "Tabloid di Ortopedia" dello scorso settembre.

Tutto è a misura di bimbo, ma non c'è solo funzionalità...

Leggi l'articolo: Pagine da Tdo10_09.pdf (175,35 kb)

Filastrocca alimentare

Frutta molto colorata

di stagione e maturata.

Poco latte e merendine:

sembran cose sopraffine

ma non devi esagerare,

fatti almeno consigliare.

Stai attento alle cibarie

che ti fan venir la carie;

con lo zucchero più fino

mi diventi un palloncino.

Se tu mangi molti grassi

e poi muovi pochi passi

sarai stanco e poi svogliato

e di certo più ingrassato.

Mangia tanti pesciolini,

lascia stare gli agnellini.

Com'è buona l'insalata

foglia intera o affettata.

Non saltar la colazione

se vuoi essere un leone!